Chi Siamo

Monica Braccischi

Nel 2006 mi laureo in sociologia, indirizzo analisi delle politiche sociali, all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Formativa e fondamentale per la definizione del mio percorso professionale, è stata la partecipazione al progetto “per-corsi di cittadinanza” del Servizio Civile Universale.

Dal 2011 mi occupo di migranti e rifugiati, inizialmente come operatrice sociale in un centro, promosso dal Fondo Europeo per i Rifugiati, per richiedenti e titolari di protezione internazionale, vittime di tortura e violenza successivamente nei Centri di Accoglienza Straordinaria e nei centri del Sistema Accoglienza Integrazione per singoli nel comune di Roma. Continua è la mia formazione sulla salute dei rifugiati e richiedenti asilo politico, sulla tratta di esseri umani, sull’identificazione e supporto alle vittime di tratta a scopo di sfruttamento lavorativo e sessuale, sulla violenza sessuale e di genere in contesti migratori.

Per approfondire il tema della violenza di genere, ho partecipato al corso della Rete Anti Violenza, promosso dalla Croce Rossa Italiana – Comitato Area Metropolitana di Roma Capitale Area 2 Inclusione Sociale.

Nel 2019 mi laureo in politiche e servizi sociali all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, con la tesi “Percorsi di uscita dalla tratta per le donne nigeriane. Valutazione del servizio dell’unità di contatto del progetto Roxanne del Comune di Roma”. Nel 2020 il mio percorso mi porta all’iscrizione nell’albo professionale degli assistenti sociali della regione Lazio. Attualmente esercito la professione, in un centro per nuclei del Sistema Accoglienza Integrazione del comune di Roma.

La professione dell’assistente sociale è “al servizio delle persone, delle famiglie, dei gruppi, delle comunità e delle diverse aggregazioni sociali per contribuire al loro sviluppo; ne valorizza l’autonomia, la soggettività, la capacità di assunzione di responsabilità; li sostiene nel processo di cambiamento, nell’uso delle risorse proprie e della società nel prevenire ed affrontare situazioni di bisogno o di disagio e nel promuovere ogni iniziativa atta a ridurre i rischi di emarginazione”.

Alessandra Milicia

Sono una psicologa clinica e una psicoterapeuta in formazione, con indirizzo analitico transazionale integrato. Sono arrivata a ciò passando per vari step, primo fra tutti una laurea in sociologia, conseguita presso l’Università “La Sapienza” di Roma, seguita da un master in risorse umane e organizzazione, conseguito presso l’istituto studi direzionali ISTUD di Stresa, in seguito al quale ho lavorato a Milano, nel settore risorse umane di due multinazionali. Grazie e tale esperienza ho capito che non era quello il settore in cui desideravo crescere professionalmente, ma volevo fare un’esperienza di lavoro nel sociale, per sperimentarmi nella relazione d’aiuto, che è il filo rosso che collega le mie scelte da quel momento in poi. In una calda estate milanese, girovagando sul web, mi sono imbattuta nella possibilità di lavorare un anno all’estero, tramite un progetto della comunità europea, e così sono partita alla volta di Drammen, ridente cittadina non molto distante da Oslo, dove, sommersa da cumuli di neve, ho lavorato presso un istituto del lavoro (Arbeidinstituttet) che è una scuola superiore alternativa, frequentata da studenti dai 15 ai 22 anni.

Così, tra un fiordo norvegese e l’altro, ho raggiunto la consapevolezza che volevo diventare una psicologa, per avere l’opportunità di utilizzare le mie competenze al fine di favorire il benessere delle persone, in particolar modo di quelle che si trovano a vivere una condizione di difficoltà anche a livello sociale.

Tornata in Italia, mi sono iscritta nuovamente all’università e ho cominciato a lavorare presso la Cooperativa Roma Solidarietà: sono stata inserita inizialmente presso l’équipe di  un’unità di strada notturna e successivamente  in diversi centri di prima accoglienza, per persone senza fissa dimora, per giungere poi a occuparmi di immigrazione, che rappresenta uno dei miei principali interessi, in particolar modo per quel che concerne l’ambito psicotraumatologico.

Intanto mi sono laureata in psicologia presso l’Università degli studi “la Sapienza” e ho iniziato a lavorare presso il centro d’ascolto per stranieri che fa capo alla suddetta cooperativa.  Contestualmente, dopo aver tanto messo in movimento la mia mente e il mio corpo, ho scoperto l’importanza di vivere il momento presente, grazie alla partecipazione a un corso di MBSR (Mindfulness  Based Stress Reduction) e di MSC (Mindfulness Sel Compassion), ho conseguito quindi il titolo di istruttrice di protocolli Minfulness presso il 2TC. La conoscenza di tali pratiche rappresenta per me un prezioso strumento, che si integra all’interno della mia pratica clinica.

Al momento sto terminando la mia formazione come psicoterapeuta presso l’IFREP, l’analisi transazionale ha un ruolo determinate nel modo di pormi come terapeuta e di definirmi nelle relazioni: gli assunti filosofici dell’AT: “Ogni persona è OK”; “Ogni persona ha la capacità di pensare e di autodeterminarsi” e “Le decisioni prese possono essere modificate” mi stimolano a entrare in relazione con l’altro in modo costruttivo, mettendo costantemente in luce la responsabilità individuale nella possibilità di modificare decisioni prese in passato, che nel momento presente non sono più funzionali.

Ilaria Giovannelli

Quando ero piccola, mio nonno aveva un orto bellissimo. Riusciva a far crescere qualsiasi cosa, in qualsiasi stagione e sui terreni più impensabili. Come dimostra il davanzale della mia casa, non posso dire di aver ereditato il suo ‘pollice verde’ ma, guardandolo lavorare, ho imparato che nelle cose più piccole e nei luoghi più inimmaginabili c’è una potenzialità, una possibilità di ‘fiorire’.

Per questo motivo ho deciso di dedicarmi alle risorse che ognuno di noi possiede, anche quando pensa di non averne.

Nel 2008 mi laureo in psicologia all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”

Nel 2013 mi specializzo in Psicologia della Salute presso la Scuola di Specializzazione dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Durante questo percorso scopro l’importanza della promozione della salute nei diversi contesti e faccio mia l’idea che essere in salute non significa ‘non stare male’ ma imparare ad affrontare tutto ciò che ci accade sfruttando al massimo le nostre competenze.

Nel frattempo inizio a lavorare all’Istituto Superiore di Sanità e, poi, all’Università di Perugia. Mi avvicino al tema dei diritti e della libertà riproduttiva e me ne appassiono. Grazie all’approfondimento di questi temi, nel 2018 vinco il premio Janet Hyde conferito dalla Society for the Psychology of Women dell’American Psychological Association (APA).

Sempre nello stesso anno, decido di diventare insegnante di Massaggio Neonatale Infantile, riscopro l’importanza della relazione mente-corpo e, nel 2020, partecipo al master in Psicologia dello Sport e inizio un corso di formazione in Mindfulness.

Sara De Felice

Guardando la serie tv “Il giudice Amy” mi sono sempre riconosciuta nella madre, assistente sociale del comune, che lavora sul campo, aiutando le persone ad uscire da situazioni difficili con fermezza e dolcezza. Mi affascinava quel personaggio che nonostante le frustrazioni di un ufficio pubblico senza grandi finanziamenti e con tanti utenti riusciva a trarre soddisfazione dal lavoro.

E’ da lì che la parte di me dedicata al sociale è nata ed è crescita.

Una delle attività più importanti che ha segnato la mia vita lavorativa, e non solo, è stata iniziare il volontariato presso l’ostello per senza fissa dimora della Caritas “Don Luigi di Liegro” di Roma, diventato poi un lavoro dal 2006 e lasciato dopo 10 anni.

Nel 2008 mi laureo in psicologia all’università degli studi di Roma “La Sapienza”

Nel 2014 mi specializzo in Analisi Bionergetica presso l’Istituto Italiano di Formazione in Analisi Bioenegetica (IIFAB). In quegli anni, nonostante il nome fricchettone, mi convinco profondamente dell’importanza del corpo nel comprendere le nostre emozioni: il corpo non mente la testa si.

Nel 2015 fondo insieme a due amici l’Associazione Alderaan che lavora principalmente in Molise e gestisce due centri di accoglienza per rifugiati.

Intanto mi appassiono alla serie tv “Low & Order” diventando grande fan del personaggio George Huang, psichiatra della prozia. Decido di rimettermi a studiare e specializzarmi in psicologia clinica e forense.

Nel 2019 frequento il Corso di formazione in “psicologia giuridica e psicopatologia forense” Teoria e Tecnica della Perizia e della Consulenza Tecnica in ambito Civile e Penale, adulti e minorile presso l’AIPG (associazione italiana psicologia giuridica).

Contemporaneamente seguo anche il Corso di formazione in “Psicodiagnostica clinica e clinico forense in età evolutiva” presso il centro CEIPA centro studi psicologia applicata istituto di formazione e ricerca scientifica, dove per completare la formazione svolgo anche il Corso di formazione in “Psicodiagnostica clinica e clinico forense età adulta”.

Ora sto guardando The big bang theory, forse diventerò fisica!